Capo di Lago | Lago Moro

Capo di Lago | Lago Moro

Posizione

Via Lago Moro
25047 Darfo Boario Terme , BS
Ambiente naturale e aree protette
Mtb
Percorsi nella natura

Capo di Lago, Cò de Làch in dialetto locale, è una frazione del comune di Darfo Boario Terme, costituita da un borgo di poche decine di abitanti che sorge sulle rive del Lago Moro, tra le colline delle Sorline e Rodino, alle pendici del Monte Pora in Valle Camonica. Presso Capo di Lago passavano antiche strade di comunicazione, tra cui un troncone delle via Valeriana costruita dai Romani, che ricalcava gran parte dei sentieri battuti da millenni dalle popolazioni autoctone. Il paese ha un piccolo ma significativo indotto dovuto al turismo legato al vicino lago.

Fantastica da visitare in tutte le stagioni grazie ai sentieri immersi in un natura rigogliosa e incantevole, l'area di Capo di Lago è particolarmente ambita durante la stagione estiva, quando Darfensi, Camuni e turisti vi si recano per prendere il sole o fare un tuffo nelle acque fresche e ristoratrici del Lago Moro. Proprio a causa del grande afflusso di gente che nei mesi più caldi raggiunge questa località il Comune di Darfo Boario Terme, in un'ottica di salvaguardia dell'ambiente naturale, ha imposto il divieto di raggiungere Capo di Lago nelle ore diurne, istituendo un comodo ed efficiente servizio di bus navetta per raggiungere la frazione.

BUS NAVETTA Capo di Lago
Dall' 8 giugno al 31 agosto
attivo nei giorni festivi e prefestivi
Dal 12 luglio al 17 agosto
tutti i giorni

Partenza
Piazzale Einaudi Boario Terme

Fermate
Piazzale Burlotti - Bivio Capo di Lago - Località Capo di Lago

Orari corse
Piazzale Einaudi: ogni 30 minuti, dalle ore 9,30
Ultima corsa
Località Capo di Lago: ore 18,30
Costo residenti
una corsa: € 1,50 – due corse: € 2,00 Gratis: bambini fino all’altezza di 1 m e residenti dai 65 anni in su
Costo non residenti
una corsa: € 2,00 – due corse: € 3,00

Info: 349.2633620 

Intorno al luogo è sorta una leggenda che parla di una culla che nelle notti di luna piena apparirebbe in mezzo alle acque del lago. Si narra che in un lontano passato il lago non esistesse e al suo posto c’era una vasta radura in cui sorgeva una casa, abitata da una donna e dal suo bambino neonato. Un giorno un misterioso viandante bussò alla porta della casa chiedendo cibo e, dopo essere stato cacciato malamente dalla donna, maledisse la casa. Durante la notte un diluvio allagò la radura sommergendo la casa, la donna e il bambino, creando il lago. Da allora ogni notte di luna piena la culla con il bambino compare nelle acque del lago...
Da questi racconti tradizionali deriva la denominazione dialettale del lago Moro: lac de la cüna, che in dialetto camuno significa culla. Secondo altre testimonianze, invece, il nome originario era lac de la güna o, più semplicemente la güna che significa fossa o conca profonda. Quando poi non si comprese più il significato di quel termine arcaico, il termine venno storpiato in cüna, creando la leggenda.

Per approfondire:
Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Lago Moro (Angolo Terme)
Parco di Interesse Sovracomunale del Lago Moro Luine e Monticolo (Gorzone)