I grandi passi del Giro d'Italia in Valle Camonica

Condividi

I grandi passi del Giro d'Italia in Valle Camonica

Pianifica, racconta, condividi

Con gli itinerari personalizzati della Valle dei Segni pianifichi il tuo viaggio in Valle Camonica:
scegli cosa vedere, in base al tempo a disposizione e al tipo di visita
  CREA IL TUO ITINERARIO

Avanzato
8 tappe
3

Per rivivere la leggenda della corsa rosa

La storia del Giro d’Italia è stata scritta anche in Valle Camonica, sulle mitiche salite dei passi Alpini come il Gavia, il Mortirolo e lo Stelvio, o la scalata al Plan di Montecampione.

Montagne ormai leggendarie, paesaggi mozzafiato, dove si corrono tappe strategiche per la kermesse sportiva e teatro di imprese ciclistiche indimenticabili, ormai entrate nella leggenda, legate ai grandi nomi del ciclismo internazionale: Fausto Coppi, Gino Bartali, Francisco Galdós, Marco Pantani, Miguel Indurain, Ivan Basso, Gilberto Simoni e molti altri. 

Passo dell'Aprica

1
aprica, valle camonica, cicloturismo
Il Passo dell’Aprica , a 1.173 metri di quota s.l.m., è il valico alpino più utilizzato per connettere la Valtellina (SO) con la Valle Camonica (BS), da sempre...

Il Passo dell’Aprica, a 1.173 metri di quota s.l.m., è il valico alpino più utilizzato per connettere la Valtellina (SO) con la Valle Camonica (BS), da sempre via di comunicazione preferenziale per scendere dall’alta Valtellina sino alla Pianura Padana. Dal punto di vista ciclistico non può certo essere classificato fra i più difficili, in quanto la salita da Edolo (BS, 688 m di quota) presenta una lunghezza di 15,4 km, per un dislivello di 485 metri, con una pendenza media del 3,2% e punte massime del 7%.
Ma l’Aprica, rinomata località turistica situata a cavallo dell’omonimo passo, è conosciuta per essere frequente sede d’arrivo di tappa del Giro d’Italia: inserita per la prima volta nel 1962, negli anni ha visto la vittoria di grandi nomi del Ciclismo Italiano, tra cui Marco Pantani nel 1994, Ivan Gotti nel 1996 e Ivan Basso nel 2006. 

Edolo

« Edolo dunque è terra grande, situata al piano, tutta borgata, ornata di...

IAT Edolo

L'ufficio turistico dove trovare tutte le informazioni per la tua esperienza di...

Passo del Tonale

2
passo del tonale, valle camonica, (foto: regione lombardia)
Il Passo del Tonale , situato a 1.884 metri di quota s.l.m., al confine tra la Lombardia ( Valle Camonica, BS) ed il Trentino Alto Adige (Val di Sole, TN), è...

Il Passo del Tonale, situato a 1.884 metri di quota s.l.m., al confine tra la Lombardia (Valle Camonica, BS) ed il Trentino Alto Adige (Val di Sole, TN), è un’importante via di comunicazione tra le due regioni, oltre che rinomato luogo di villeggiatura e comprensorio sciistico, in un anfiteatro naturale di grande bellezza, che si dispiega sino ai 3.100 metri di quota, circondato dai gruppi Adamello - Presanella, Ortles Cevedale e Brenta.
Valico alpino dalle difficoltà ciclistiche non elevate, partendo da Ponte di Legno (BS, 1.258 metri s.l.m.) presenta una lunghezza di 10 km, per un dislivello di 626 metri e una pendenza media del 6% circa, con punte massime dell’8%; mentre partendo da Fucine di Ossana (TN, 965 metri s.l.m.) presenta una lunghezza di 15,2 km, per un dislivello di 919 metri e una pendenza media del 4% circa, con punte massime del 9%.
Transitato più volte dal Giro d’Italia, nel 2010 è stato arrivo della penultima tappa, conquistata dallo svizzero Johan Tschopp, ma decisiva per la vittoria finale di Ivan Basso

Ponte di Legno

Ponte di Legno (Pònt Dalègn in dialetto camuno) è un comune italiano di 1.746...

Passo Crocedomini

3
Il Passo di Crocedomini , situato in Provincia di Brescia, poco più a nord del punto in cui si uniscono le tre Valli Bresciane - Val Trompia, Valle Camonica e...

Il Passo di Crocedomini, situato in Provincia di Brescia, poco più a nord del punto in cui si uniscono le tre Valli Bresciane - Val Trompia, Valle Camonica e Val Sabbia - è un valico alpino che divide le Alpi Retiche meridionali dalle Prealpi Bresciane e Gardesana. Posto a 1.892 metri di quota s.l.m., si contraddistingue per una salita piuttosto difficile dal punto di vista tecnico, ma paesaggisticamente molto suggestiva.
Il versante più impegnativo risulta essere quello occidentale, sia per la pendenza - quella media è dell’8,2% e quella massima del 15%, in più tratti - che per la lunghezza - 18,5 km - e il dislivello, pari a 1.442 metri, partendo da Bienno (BS, 450 m di quota).
La salita, affrontata quattro volte in occasione del Giro d’Italia, è spesso sede di ciclo-raduni estivi. 

Passo del Mortirolo

4
Il Passo del Mortirolo , detto anche Passo della Foppa , è situato a 1.852 metri di altitudine e collega - nel periodo estivo - la Valle Camonica (BS) alla...

Il Passo del Mortirolo, detto anche Passo della Foppa, è situato a 1.852 metri di altitudine e collega - nel periodo estivo - la Valle Camonica (BS) alla Valtellina (SO). La salita per eccellenza è quella del versante valtellinese (da Mazzo di Valtellina, 552 m), che si sviluppa per 12,5 km, per un dislivello di 1.300 metri, con pendenze notevoli e costanti (mediamente oltre il 10%, con tratti che arrivano al 18%): tali caratteristiche la rendono una delle più ambite e dure d’Europa, meta di “pellegrinaggio” di molti cicloamatori che si cimentano nella difficile scalata. Inserita nel percorso del Giro d’Italia solo dal 1990, è divenuta famosa
nel 1994, con la fuga in solitaria dell’allora emergente Marco Pantani, che staccò avversari come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e l’amico Claudio Chiappucci, vincendo la tappa.
Proprio per ricordare l’impresa del “Pirata”, nel 2006, al km 8 della salita dal versante valtellinese, in località “Piaz de l’acqua” è stato posizionato un monumento realizzato da Alberto Pasqual e dedicato al campione, raffigurandolo durante lo scatto, con il volto provato dalla fatica mentre si volta per guardare gli avversari. 

IAT Edolo

L'ufficio turistico dove trovare tutte le informazioni per la tua esperienza di...

Edolo

« Edolo dunque è terra grande, situata al piano, tutta borgata, ornata di...

Passo Mortirolo

Il passo del Mortirolo (1.852 m), detto anche passo della Foppa, è un valico...

Passo del Gavia

5
gavia, valle camonica, ansa
Anche il Passo del Gavia mette in comunicazione - nella stagione estiva - la Valle Camonica (BS) e la Valtellina (SO). A 2.621 metri di altitudine, è uno dei...

Anche il Passo del Gavia mette in comunicazione - nella stagione estiva - la Valle Camonica (BS) e la Valtellina (SO).
A 2.621 metri di altitudine, è uno dei valichi alpini più alti di tutta Europa, nonché Cima Coppi (ovvero il Passo di maggiore altitudine raggiunto dai ciclisti professionisti durante la corsa) per 7 volte nella storia del Giro.
Il versante bresciano (da Ponte di Legno, 1.258 m), che presenta una salita più difficile rispetto a quello valtellinese (da Bormio), è meta frequente di cicloamatori d’estate, grazie ad uno sviluppo
di 17,4 chilometri, per un dislivello di 1.363 metri, con pendenze notevoli, dalla media del 7,8% sino alla massima del 16%. Inserito nel percorso del Giro per la prima volta nel 1960, quando ancora la strada era sterrata in molti tratti, il Gavia rappresenta una delle salite epiche della corsa rosa, spesso decisiva per decretarne il vincitore.
Vista l’elevata altitudine, nella storia del Giro, la tappa con il transito del mitico passo è stata spesso modificata o annullata a causa delle avverse condizioni climatiche legate al freddo e alla neve.
Ne è un esempio la salita del 1988, divenuta eroica e drammatica, perché corsa sotto un’improvvisa e inaspettata bufera di neve. 

Ponte di Legno

Ponte di Legno (Pònt Dalègn in dialetto camuno) è un comune italiano di 1.746...

Passo dello Stelvio

6
Il Passo dello Stelvio , con i suoi 2.758 metri di quota s.l.m., è il valico automobilistico più alto d’Italia e divide le Alpi Retiche occidentali da quelle...

Il Passo dello Stelvio, con i suoi 2.758 metri di quota s.l.m., è il valico automobilistico più alto d’Italia e divide le Alpi Retiche occidentali da quelle meridionali, collegando la Valtellina (SO) con la Val Venosta (BZ). Inserito nell’omonimo Parco Nazionale dello Stelvio, è un importante collegamento estivo, specialmente per la sua vocazione turistica e sportiva, oltre che meta ambita da motociclisti e ciclisti: il versante più difficile è quello altoatesino (da Prato dello Stelvio, a 916 m di quota, per 24,3 km, con pendenze medie del 7,4% e massime del 14%), mentre quello Lombardo parte da Bormio (1.222 m), è lungo circa 22 km, ha una pendenza media del 7% (con punte del 15%) e un dislivello di 1.536 metri. Inserito nel 1953 nel tracciato del Giro d’Italia, è il punto più alto mai raggiunto dal Giro, tanto da essere considerato la “Cima Coppi” per antonomasia. Fu teatro di una delle ultime grandi imprese di Fausto Coppi, campionissimo ormai trentaquattrenne che, nella penultima tappa, da Bolzano a Bormio, staccò il leader della classifica, lo svizzero Hugo Koblet, conquistò la maglia rosa e vinse il suo quinto e ultimo Giro.
Anche nel 1975, il Passo, arrivo dell’ultima tappa, regalò un appassionante duello tra Fausto Bertoglio, leader della classifica, e lo spagnolo Francisco Galdós

Passo del Vivione

7
Il Passo del Vivione , a quota 1.828 metri s.l.m., nel territorio della provincia di Bergamo, collega due valli secondarie della Valle Camonica (BS): la Valle...

Il Passo del Vivione, a quota 1.828 metri s.l.m., nel territorio della provincia di Bergamo, collega due valli secondarie della Valle Camonica (BS): la Valle di Scalve (BG) e la Val Paisco (BS), separando le Alpi Orobie a nord dalle Prealpi Bergamasche a sud. Il versante camuno misura 20 km, partendo da Forno Allione (440 m di quota), con pendenza media del 7% per i primi 15 km. Gli ultimi chilometri sono i più suggestivi, ma anche i più difficoltosi, con pendenza del 12%.
Il Giro d’Italia ha transitato solo due volte dal passo del Vivione: la prima, nel 1981, dal versante scalvino, e la seconda nel 2004, da quello bresciano, quando Gilberto Simoni si impose davanti a Stefano Garzelli

La Salita di Montecampione

8
Montecampione è una rinomata località turistica e sciistica della Valle Camonica , costituita da due complessi principali: “ Montecampione Alpiaz ” e “ Plan di...

Montecampione è una rinomata località turistica e sciistica della Valle Camonica, costituita da due complessi principali: “Montecampione Alpiaz” e “Plan di Montecampione”, situati rispettivamente a 1.107 metri e a 1.665 metri di quota, uniti tra loro sia dalla strada, che dagli impianti di risalita, che danno vita ad un unico circuito sciistico. La vicinanza al lago d’Iseo e al centro termale di Boario ne fanno un punto di appoggio ideale per la visita della media e bassa Valle e dell’alto Sebino. Dal punto di vista ciclistico, non si tratta di un valico, ma di un vero e proprio arrivo in salita: dai 203 metri s.l.m. di Pian Camuno ai 1.665 metri s.l.m. dell’arrivo al Plan (1.462 m di dislivello), per una lunghezza considerevole - 19,3 km - con una pendenza continua del 7,8% circa e massima del 12%.
Nel 1982, Montecampione fu il palcoscenico di una bella impresa ciclistica, ad opera del transalpino Bernard Hinault. Ma la salita al “Plan” riporta subito alla mente una tappa memorabile del Giro d’Italia, una tappa ormai storica, quella del 4 giugno 1998, che fu teatro dell’entusiasmante battaglia tra Tonkov e Pantani, vinta dalla furia del «Pirata». Tappa che segnò l’inizio dell’apoteosi rosa per Marco Pantani, nella stagione che l’ha consacrato campione e vincitore, ultimo nella storia ciclistica, dell’abbinata Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno. 

DMO Deals

Pacchetti disponibili

B&B Santa Cristina Lozio

Pernottamento e prima colazione

da50 €