Valle Camonica Romana

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5 ORE
Bambini
1 tappa
5

Ripercorri le tracce della presenza romana

Un itinerario antico, denso di storia, sulle orme dell'Imperatore Augusto e della conquista romana della Valle, che risale al 16 a.C.

Nei centri di Lovere, Borno, Esine, Bienno, Losine e lungo l’asse di quella che si suppone fosse la via romana che collegava Brescia con l’Alta Valle Camonica, numerosi ritrovamenti testimoniano la diffusa e rapida romanizzazione del territorio: in particolare i resti di strada fra Malonno ed Edolo e i resti di un ponte romano a Cividate Camuno e a Sonico. E ancora epigrafi, strutture murarie, resti di edifici, necropoli… La concentrazione massima di resti è collocata nella zona tra Cividate e Breno.

L’integrazione della provincia camuna avvenne in maniera straordinariamente veloce e completa e, ben presto, proprio grazie alla condivisione del nuovo assetto economico, sociale e religioso, i camuni, da una condizione di semisudditanza, ottennero la cittadinanza romana attorno al 49 d.C.

Cividate Camuno, in virtù della posizione privilegiata rispetto alle vie di comunicazione, venne eletta come capitale, attestando la sua appartenenza ad una propria tribù, indipendente da Brescia e chiamata Quirina, e ancor oggi conserva i segni distintivi di quel periodo. 
Durante la dominazione romana la Valle si arricchì, vennero costruite nuove e più sicure vie di commercio, spesso nate dall’ottimizzazione dei sentieri preesistenti, e, in particolar modo lungo l’importantissima Via Valeriana, si intensificarono i contatti fra le popolazioni camune e l’impero, momento essenziale per lo sviluppo di queste terre alpine. 
Il Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica a Cividate Camuno raccoglie tutto il materiale romano riportato alla luce durante ricerche e scavi condotti in Valle. Tra gli oggetti in mostra è possibile ammirare i mosaici policromi provenienti dalle terme di Cividate, la statua di Atena rinvenuta nel santuario di Minerva a Breno e una statua di uomo, probabilmente collocata nel foro, rinvenuta a Cividate. Inoltre, la collezione vanta materiali fittili, monete epigrafi ed elementi architettonici. 

Da non perdere anche il vicino parco archeologico con i resti dell’anfiteatro e il poco discosto Santuario di Spinera collegati da un invitante percorso ciclo pedonale.

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