A piedi

Via Valeriana in Valle Camonica

Oggi questo itinerario ripercorre l’antica strada, probabilmente realizzata dal generale Gaio Publio Licinio Valeriano che, trovandosi nel 253 d.C. nella Rezia, antica regione che abbracciava parti di Svizzera, Austria, Trentino-Alto Adige e Lombardia, aveva necessità di una via che permettesse un veloce spostamento dall’Italia fino ai bacini del Reno e del Danubio per radunare le truppe romane.

Importante crocevia per le comunicazioni tra la pianura padana e la Valle fino alla Rezia, non è però menzionata nei documenti romani. Per questo, eccetto il nome, mancano le evidenze archeologiche che possano contribuire ad accertarne l’origine romana. Alcuni studiosi ritengono infatti che questa strada risalga al periodo medioevale e che il suo nome derivi da “Vallesiana”, cioè “strada di Valle”. Riutilizzata nei secoli, divenne nel Medioevo un’importante via di commercio e di trasporto di ferro e pietra estratti dalle montagne della Valle e, successivamente, un passaggio per i pellegrini.

L’itinerario è promosso dagli Amici della Via Valeriana dal Lago d’Iseo alla Valle Camonica, fondato da Antonio Votino e Andrea Grava. Il gruppo è nato con l’obiettivo di promuovere due itinerari a piedi presenti in Valle Camonica, con lo scopo di farli conoscere, sviluppare e creare una realtà di Cammino che possa valorizzare il territorio.

I due percorsi sono la Via Valeriana e la Via di Carlo Magno. La Via Valeriana, da Pilzone d’Iseo fino al Passo del Tonale (da un lato) e al Passo dell’Aprica (dall’altro), si snoda per circa 130 km. La Via di Carlo Magno, da Lovere a Ponte di Legno, si snoda per circa 90 km + i circa 9 km per il Tonale nei quali si unisce alla Via Valeriana.

Il percorso

Via Valeriana. TAPPA 1: da Pilzone a Pisogne (23 km)

La tappa parte dalla Chiesa di Pilzone, dove si attraversa la strada e inizia la salita sul tracciato storico della Via Valeriana del Lago d’Iseo. Il percorso rimane per tutto il tempo in posizione dominante sul lago e sale in quota per arrivare a Zone e superare il Passo di croce di Zone, da dove inizia la discesa verso Pisogne e quindi quasi la riva del lago. Il tracciato regala bellissimi scorci paesaggistici sul territorio lacustre e su Montisola. La prima tappa della Via Valeriana è per la maggior parte immersa nella natura, tra ulivi e boschi. Scesi a Pisogne la tappa termina presso la Chiesa di Santa Maria della Neve, famosa per gli affreschi del Romanino. Da qui parte la seconda tappa della Via Valeriana, entrando in Valle Camonica.

Via Valeriana. TAPPA 2: da Pisogne a Boario Terme (15,6 km)

Partendo da Pisogne, piccolo borgo medioevale sulle sponde del lago d’Iseo, dove si può ammirare la chiesa di Santa Maria della Neve con affreschi del pittore Girolamo Romanino; attraversando campagne verdeggianti si giunge ai paesi di Gratacasolo e Pian Camuno. Proseguendo in salita il percorso attraversa pianori e zone boschive dai quali si scorge il paesaggio sottostante. Giunti all’abitato di Gianico si può fare una piccola deviazione fino al Santuario della Madonna del Monte edificato nel 1500. Riscendendo il paese si prosegue fino alle frazioni di Darfo, dove si attraversa il fiume Oglio sull’antico ponte di Montecchio. La tappa si conclude a Boario dove si possono ammirare le Terme.

Via Valeriana. TAPPA 3: da Boario Terme a Malegno (15,6 km)

La tappa inizia presso le Terme di Boario e sale fino al borgo medievale di Erbanno dove si può visitare la chiesa di Santa Maria del Restello con affreschi del pittore Callisto Piazza. Usciti dal paese si percorre un sentiero di mezza costa con terrazzamenti di vite. Dopo qualche chilometro inizia la salita, tra boschi e torrenti, che porta al Santuario dell’Annunciata di Piancogno, complesso monastico del XV secolo, ricco di testimonianze artistiche e famoso in tutto il mondo per aver ospitato il Beato Innocenzo da Berzo. Proseguendo per l’abitato di Ossimo inizia la discesa attraverso il bosco del Cerreto per arrivare al paese di Malegno. Volendo al termine della tappa si può fare una piccola deviazione, meno di 2 km, per visitare il paese di Cividate Camuno, famoso per le testimonianze di epoca romana.

Via Valeriana. TAPPA 4: da Malegno a Ono San Pietro (11 km)

Il percorso si snoda su leggeri pendii tra terrazzamenti coltivati, edicole votive e casolari. Ampi spazi aperti permettono di ammirare suggestivi scorci sul fondo valle e sul castello di Breno. La strada rimanendo in quota raggiunge il centro storico di Losine, proseguendo verso Nord il tracciato attraversa coltivazioni vinicole e boschi fino all’abitato di Cerveno, dove si può visitare il Santuario della Via Crucis. Mantenendo la quota con visuale sui monti Concarena e Pizzo Badile, definiti i “Monti Sacri della Valle Camonica”, si attraversano zone naturalistiche peculiari di questa zona. Un’agevole passeggiata ci porta all’ultimo tratto tra vie medioevali fino al raggiungimento della meta. Da Ono San Pietro con una deviazione di 2 Km si può arrivare a Cemmo e Capo di Ponte.

Via Valeriana. TAPPA 5: da Ono San Pietro a Malonno (17 km)

Partendo da Ono San Pietro si inizia il percorso tra un sali e scendi nei boschi fino ad arrivare al caratteristico paese di Pescarzo, lasciato il quale si continua lungo comodi sentieri all’ombra di castagni. Mantenendo la quota e attraversando aree istoriate si passa per Sellero. Il percorso continua su una comoda pista ciclabile/pedonale immersa tra alberi e prati fino a Forno Allione. Superata questa zona per lo più ricca di industrie, attraversando il fiume Oglio, si continua lungo la pista ciclabile/pedonale inoltrandosi nuovamente nei boschi fino alla conclusione della tappa a Malonno.

Via Valeriana. TAPPA 6: da Malonno a Edolo (12 km)

Lasciandosi alle spalle Malonno e mantenendo la quota il percorso attraversa lussureggianti boschi di castagni. La tappa ha un contesto più naturalistico che culturale in quanto si attraversano folti boschi. La via presenta qualche ripida salita e discesa fino all’arrivo presso il centro di Edolo.

Via Valeriana. TAPPA 7: da Edolo a Ponte di Legno (20,5 km)

Partendo da Edolo si inizia una breve salita attraverso la frazione di Mù, dalla quale si scorge la piana sottostante. Da questo punto il percorso procede per tutto il tracciato lungo una comoda pista ciclabile / pedonale con qualche sali e scendi non troppo impegnativi. La tappa prevalentemente naturalistica, attraversa numerose aree boschive tipiche dell’alta Valle, costeggiando il fiume Oglio che in questa zona è più stretto in quanto ci si avvicina alla sua fonte. Le zone abitate sono poche e per lo più collocate sul versante opposto della valle. La via si conclude al paese di Ponte di Legno, importante stazione turistica estiva e invernale per la presenza di numerosi sentieri montani, piste sciistiche e il Passo del Tonale.

Via Valeriana. TAPPA 7 Bis: da Edolo al Passo dell'Aprica (16,7 km)

Da Edolo, crocevia tra i due passi principali della Valle Camonica, si raggiunge il percorso dell’Ogliolo (fiume che ci accompagnerà per tutto il tragitto). Il percorso, inizialmente in piano, si svolge quasi tutto in salita per raggiungere i 1200 metri del passo. La tappa percorre numerosi paesi immersi nella natura, tra cui Corteno Golgi patria di Camillo Golgi. Il tratto è un alternarsi tra boschi, prati, paesini tipici di montagna e santelle votive, il tutto accompagnati dal rumore dell’acqua che scorre e dai suoni della natura. La tappa si conclude all’Aprica dove si lascia la Provincia di Brescia e si entra in Provincia di Sondrio. Sarebbe interessante trovare gli antichi tracciati che dal passo scendono fino al fondovalle, dove ci si potrebbe unire alla Via Valeriana della Valtellina.

Via Valeriana. TAPPA 8: da Ponte di Legno al Passo del Tonale (9 km)

L’ultima tappa è breve ma abbastanza difficoltosa a causa del forte dislivello (si procede sempre in salita), si passa dai 1260 metri ai 1883 metri di altitudine. Il percorso si svolge completamente nella natura, la prima parte nei boschi e la seconda nei prati di alta quota. La tappa si conclude al Tonale, dove si lascia la Lombardia (Valle Camonica) e si entra in Trentino Alto Adige (Val di Sole). Anticamente la strada non finiva al Passo ma scendeva in Val di Sole fino ad arrivare presso Trento. Volendo ancor oggi lasciato il Tonale si può scendere seguendo i vecchi sentieri di montagna e collegarsi poi alla ciclabile della Val di Sole.

Idee di viaggio

La Valle Camonica è pronta ad emozionarti. E tu, sei pronto a scoprirla? Attento, potresti non lasciarla più… Prima la scopri, poi la ami.